Miniere
Miniere Fontane-Crosetto (1412/1472 m).
I primi sfruttamenti di questo complesso di miniere situate tra le borgate di Fontane e Crosetto, rispettivamente nei Comuni di Salza e Prali, risalgono alla fine del 1800, ma assumono importanza solo negli anni '30, in concomitanza con l'esaurimento delle miniere in quota. Si iniziarono cosi gli scavi dei livelli Gianfranco (1377 m), Gianna (1212 m), Paola (1265 m), Vittoria (1179 m) e S. Pietro (1140 m), con nuove tecniche di sondaggio dalla superficie, per determinare la dimensione del giacimento.
Ora il sito della Paola è riutilizzato dalla Comunità Montana a fini culturali e turistici ed ha un ruolo cardine nel progetto di valorizzazione della valle (Scopriminiera). È possibile infatti visitare 1500 m di sotterraneo, compreso un tragitto in trenino. Lungo il percorso di visita vari pannelli esplicativi e materiale espositivo permettono di effettuare una esauriente lettura dei processi lavorativi, mentre negli edifici esterni sono stati allestiti un punto di accoglienza; un Museo delle principali attività di valle ed un Centro di documentazione-laboratorio sull'attività mineraria.
Visita il sito Scopriminiera.
Miniera sezione RODORETTO
Esiste inoltre una sezione RODORETTO, una nuova galleria iniziata nel 1995 a Pomeifré, lunga 2 Km e con un diametro di oltre 5 m. Costruita secondo le tecniche delle gallerie stradali, rappresenta la miniera della nuova generazione. In questa sezione vi è ancora in corso l'attività di estrazione.
Scuole Beckwith

Presenti nelle borgate Didietro, Fontane (nella foto) e Serrevecchio.
Queste minuscole strutture di pochi metri quadrati, che si possono incontrare numerose lungo tutti gli itinerari nelle Valli, erano delle vere e proprie scuole private, gestite dalla Tavola Valdese, in cui i piccoli valligiani apprendevano i primi rudimenti del sapere. Probabilmente esistevano già alla fine del XVII secolo (forse allestite nelle stalle delle abitazioni private), ma solo nella prima metà dell'Ottocento, grazie alla frenetica attività di Charles Beckwith, un colonnello inglese gravemente ferito nella battaglia di Waterloo ed in seguito benefattore delle popolazioni valdesi delle nostre Valli, si moltiplicarono a dismisura fino a diventare più di 200, sparse qua è là nei bacini del Pellice, del Germanasca e del Basso Chisone.
In queste scuole un maestro o una maestra generalmente residenti nel paese o nelle vicinanze e privi di titoli di studio, insegnavano ai fanciulli a scrivere (in italiano e soprattutto in francese) a leggere e a far di conto, spesso utilizzando la Bibbia come sillabario. Queste piccole strutture, cui va sicuramente riconosciuto il merito di aver praticamente ridotto in modo drastico l'analfabetismo, furono soppresse in modo graduale a partire dal 1911. Alla fine della Grande Guerra avevano quasi del tutto smesso di funzionare o erano state acquisite dallo Stato.
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